Come aiutare tuo figlio a studiare elisione, apostrofo e troncamento
di Redazione Repeaz
Per aiutare tuo figlio a studiare elisione, apostrofo e troncamento, bastano pochi minuti al giorno e una sola domanda da ripetere: «Qui è caduta solo una vocale o una parte più grande della parola?». Se è caduta solo la vocale, c'è l'apostrofo; se è caduta una parte più ampia, no. Non serve spiegare tutto al posto suo: conviene farlo ragionare su esempi concreti, meglio se presi dai messaggi che scrive ogni giorno.
L'argomento fa parte della lezione di Grammatica tenuta dalla Prof. Luca su Repeaz, pensata per la prima media.
Cosa impara il ragazzo in questa lezione?
La lezione parte da un'esperienza familiare: quando scrive su WhatsApp, un ragazzo usa già «un'amica» o «qual è» senza pensarci. L'obiettivo è capire perché si scrive così. Ecco i tre concetti.
- Elisione. È la caduta della vocale finale di una parola davanti a una parola che inizia per vocale. Al suo posto va l'apostrofo: «l'amico», «l'estate», «un'ora», «dell'acqua». Con gli articoli «lo» e «la» davanti a vocale, la lezione la presenta come praticamente sempre obbligatoria («l'elefante», «l'automobile»). Lo stesso vale per «una», che diventa «un'»: «un'idea», «un'isola».
- Apostrofo. È il segno grafico dell'elisione. Si scrive attaccato alla parola che precede e senza spazio: «l'amore», non «l' amore». Si usa solo quando è caduta davvero una vocale.
- Troncamento. Cade la parte finale di una parola, anche davanti a consonante, e non si mette mai l'apostrofo: «gran premio», «San Francesco», «professor Rossi», «buon giorno», «buon anno».
La lezione ricorda anche che, nei messaggi, forme come «ke», «x» o «cmq» sono abbreviazioni, non elisioni né troncamenti. Vanno bene in una chat informale, ma non in un tema.
Dove di solito si inciampa?
Gli errori più frequenti, quelli su cui la lezione insiste, sono pochi e riconoscibili.
- «Qual'è» con l'apostrofo. È sbagliato: «quale» diventa «qual» per troncamento, e nessuna vocale è stata elisa. Si scrive «qual è». La lezione lo segnala come uno degli errori più comuni, anche tra gli adulti sui social.
- «Un amico» e «un'amica». Sembrano identici, ma nel primo caso «uno» perde la vocale (troncamento, niente apostrofo), nel secondo «una» perde la «a» (elisione, apostrofo).
- Lo spazio dopo l'apostrofo. Scrivere «l' amore» è un errore frequente nei compiti.
- Troncare dove non si può. Non tutte le parole si troncano liberamente: «gran» funziona in espressioni come «Gran Bretagna» o «gran premio», ma non al posto di «grande» in ogni frase.
- Confondere i due fenomeni. Se tuo figlio mescola elisione e troncamento, di solito non ha capito la differenza di fondo: nel primo cade una vocale, nel secondo una porzione più ampia di parola.
Quali idee pratiche posso provare a casa in 10 minuti?
- Il controllo del messaggio. Chiedigli di rileggere con te due o tre messaggi che ha scritto e di individuare le parole con apostrofo. Per ciascuna deve dire se c'è stata elisione e perché.
- La lettura ad alta voce. La lezione suggerisce di leggere il testo a voce alta: se elisioni e troncamenti sono corretti, la lettura scorre; se qualcosa suona strano, probabilmente c'è un errore. È un controllo che il ragazzo può fare da solo.
- Due colonne. Su un foglio, una colonna «apostrofo» e una «senza apostrofo». Dettagli parole ed espressioni («un'idea», «un amico», «qual è», «San Francesco», «l'estate», «buon anno») e lui le colloca, spiegando la scelta.
- Caccia agli esempi. Durante la giornata, in una canzone, su un cartello o in un titolo, cercate insieme elisioni e troncamenti. Nelle canzoni capitano spesso, per esempio «dov'è» o «c'è».
Bastano 10 minuti, anche a giorni alterni. Meglio poco e con regolarità che una lunga sessione prima della verifica.
Quali domande posso fargli per capire se ha capito?
Chiedigli di rispondere con parole sue, non a memoria. Alcune domande utili:
- Perché si scrive «un'amica» con l'apostrofo ma «un amico» senza?
- Perché «qual è» non vuole l'apostrofo?
- Che differenza c'è tra elisione e troncamento?
- L'apostrofo si può usare anche nel troncamento? Perché?
- Perché «l'amore» si scrive senza spazio?
- In quali occasioni va bene scrivere «cmq» e in quali no?
Se sa spiegare il motivo, e non solo dare la risposta giusta, ha capito. Se esita, riprendete un esempio alla volta, senza fretta e senza trasformarlo in un'interrogazione.
Perché vale la pena dedicarci tempo?
L'ortografia curata serve in tutte le materie e resta nel tempo. Secondo l'INVALSI (2026), nelle prove di terza media il 57% degli studenti raggiunge risultati almeno adeguati in Italiano (59% nel 2025). Sempre per l'INVALSI (2025), i risultati di Italiano vanno dal livello 1 al 5 e il livello 3 è considerato adeguato. Inoltre, secondo il Ministero dell'Istruzione e del Merito (2017), l'esame di terza media prevede tre prove scritte e un colloquio orale: la scrittura corretta accompagna dunque tutto il triennio, ma si costruisce da subito, in prima.
Per un genitore, l'atteggiamento più utile è la curiosità. Fatti spiegare la regola dal ragazzo, correggi con calma e fagli notare quando una scelta è giusta. Lo stesso approccio vale anche per la lezione successiva, dedicata all'uso delle maiuscole.
Fonti
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Metti alla prova 💜
1. Che cos'è l'elisione?
2. Quale segno grafico si usa per indicare l'elisione?
3. Come si scrive correttamente l'apostrofo rispetto alla parola che precede?
La spiegazione dell'argomento, per iscritto: Elisione, apostrofo e troncamento: spiegazione semplice
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