Un regalo utile per chi va alle medie: 7 idee per Natale
di Redazione Repeaz
Un buon regalo utile per chi va alle medie è un oggetto o un'esperienza che accompagna la sua giornata di studio e di curiosità: un libro che sia davvero adatto a lui, un gioco di logica, un buon materiale per lo studio, un'uscita da fare insieme. Anche un abbonamento a videolezioni può essere una scelta sensata, se si adatta al suo modo di studiare. Ecco qualche idea concreta, da scegliere in base al carattere di vostro figlio.
Perché pensare a un regalo utile proprio alle medie?
Le medie sono un passaggio importante. La scuola secondaria di primo grado dura tre anni e chiude il primo ciclo di istruzione iniziato con la scuola primaria (Ministero dell'Istruzione e del Merito, 2026). Sono anni in cui i ragazzi imparano a organizzarsi da soli, e un regalo ben scelto può dare una mano.
Il carico di lavoro non è piccolo: l'orario obbligatorio è di 990 ore all'anno, cioè 29 ore settimanali più 33 ore annuali di approfondimento nelle materie letterarie (D.P.R. 89/2009). Dove ci sono posti e servizi, il tempo prolungato arriva a 36 ore settimanali, fino a 40 compresa la mensa (Ministero dell'Istruzione e del Merito, 2009). Dopo una giornata così, un regalo che renda lo studio più ordinato o più leggero è apprezzato.
Quali libri regalare a un ragazzo di 11-14 anni?
Il libro giusto è quello che a lui piace, non quello che piacerebbe a noi. Qualche indicazione:
- Per chi legge poco: romanzi brevi, fumetti, graphic novel, racconti a capitoli corti. L'importante è che la lettura sia un piacere.
- Per chi è curioso: atlanti illustrati, libri di scienze, storia, spazio, animali, scritti con un linguaggio chiaro.
- Per chi ama inventare: un quaderno bello per scrivere storie, disegnare o tenere un diario.
- Per chi studia inglese: un libro in lingua semplificata, con il livello indicato in copertina.
Potete andare in libreria insieme e lasciare che scelga tra due o tre titoli che avete già selezionato voi.
I giochi da tavolo e di logica servono davvero?
Sono un modo leggero per allenare attenzione, pazienza e ragionamento, senza che sembri un compito. Qualche esempio:
- giochi di strategia per due o più giocatori;
- scacchi o dama, con un piccolo manuale per iniziare;
- rompicapo, cubi e puzzle meccanici;
- giochi cooperativi, in cui si vince o si perde tutti insieme;
- libri di enigmi e giochi matematici.
Il vantaggio è che si giocano in famiglia: il regalo diventa anche tempo passato insieme.
Quale materiale per lo studio vale la pena regalare?
Il materiale scolastico può essere un bel regalo se è di qualità e pensato per lui. Alcune idee:
- uno zaino comodo, con schienale rigido e spallacci larghi;
- un diario o un'agenda settimanale per segnare compiti e verifiche;
- evidenziatori, post-it, divisori colorati per organizzare gli appunti;
- una lampada da scrivania con luce non troppo fredda;
- un dizionario di italiano e uno di inglese, anche illustrati;
- un'astuccio completo con righello, squadre, compasso e goniometro.
Un angolo di studio ordinato aiuta più di quanto sembri: regalare un piccolo organizzatore da scrivania è un modo concreto per sostenerlo.
Un abbonamento a videolezioni può essere un buon regalo?
Può esserlo, se vostro figlio ha bisogno di ripassare con calma, di riascoltare una spiegazione o di recuperare un argomento. Le videolezioni si guardano quando serve e si possono rivedere più volte. Non sostituiscono la scuola né l'impegno personale, ma sono un appoggio in più.
Se vi interessa, l'abbonamento a Repeaz si regala da repeaz.com/regala: Regala Repeaz.
È un regalo che ha senso soprattutto se ne parlate prima in famiglia e capite insieme in quali materie può servire.
E se preferisco regalare un'esperienza?
Le esperienze restano nella memoria più di molti oggetti. Qualche proposta:
- una visita a un museo scientifico, a un acquario o a un planetario;
- un laboratorio di robotica, di fumetto, di teatro o di musica;
- un corso breve di uno sport o di una lingua;
- una gita in giornata in un luogo legato a ciò che studia, come un sito archeologico o un parco naturale;
- una serata a teatro o al cinema, seguita da una chiacchierata.
Sono regali che costruiscono interessi e fiducia, e non occupano spazio nella cameretta.
Come scegliere in base all'anno di medie?
In prima conviene puntare su ciò che aiuta ad organizzarsi: diario, astuccio, zaino, un metodo di studio ordinato. In seconda funzionano bene i giochi di logica e le letture che alimentano gli interessi personali. In terza il pensiero va all'esame finale, che prevede tre prove scritte in tre giornate diverse e un colloquio orale (Ministero dell'Istruzione e del Merito, 2017). Per l'ammissione servono, tra l'altro, la partecipazione alle prove INVALSI di italiano, matematica e inglese e almeno 6/10 in comportamento.
Le prove INVALSI di terza media si svolgono al computer entro aprile (D.Lgs. 62/2017, art. 7). Secondo l'INVALSI (2026), nelle prove di quell'anno il 57% degli studenti raggiunge risultati almeno adeguati in Italiano e il 55% in Matematica. Sono dati che ricordano quanto sia utile, in questi anni, avere un buon rapporto con lo studio: un regalo che incoraggia la costanza e la curiosità vale più di uno che pesa come un obbligo.
Un ultimo consiglio per scegliere bene
Prima di comprare, osservate cosa fa vostro figlio nel tempo libero e di cosa parla a cena. Un regalo utile non è per forza serio: può essere un gioco che fa ragionare, un libro che appassiona, un quaderno che invita a scrivere. Meglio un solo regalo ben pensato che tanti messi insieme. E accompagnatelo con un biglietto scritto a mano: spesso è la parte che i ragazzi ricordano di più.
Fonti
- Ministero dell'Istruzione e del Merito, Scuola secondaria di primo grado (2009) ↗
- Ministero dell'Istruzione e del Merito, Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (2017) ↗
- Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, art. 7 (prove nazionali nella scuola secondaria di primo grado) (2017) ↗
- Gazzetta Ufficiale, D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, art. 8 (svolgimento ed esito dell'esame di Stato) (2017) ↗
- INVALSI, Rapporto nazionale INVALSI 2026, comunicato stampa (2026) ↗
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